May 19, 2009

tristan corbiere

Verrai infine a far colpo, sciagurata sciacquetta,
a questo specchio occhieggiante che luccicando affetta
un guizzo d’oro, strappo dell’astro giallo, spento.
Tu scoprirai un gioiello nel bagliore d’argento.

Verrai a quest’uomo, al suo svenevole riflesso
senza calore… Ma, se arse di febbre oppresso,
tu non provasti niente, e – mezzogiorno passato –
cadi dentro quel raggio cadente che ha lasciato.

Lui più non ti conosce, tu, Ombra risaputa,
che aveva nel suo cielo distesa tutta nuda,
quando era un Dio!… Adesso, è tutta un’altra storia. –

Credi – Lui non ha più quel miraggio illudente.
Piangi – Lui non ha più quella corda piangente.
I suoi canti… – Li ha scritti un altro; lui li ignora.